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Nasce sotto il segno zodiacale dell'Ariete e cresce la sua infanzia nel cuore della terra degli antichi etruschi, proprio nell'incrocio geografico tra Toscana, Lazio e Umbria. Quella terra che oggi si chiama Maremma. La nonna materna di MaDoK aveva un pluripremiato ristorante sul lago di Bolsena dove re Faruk d'Egitto adorava andare a mangiare, ma il re frequentava anche la famiglia di MaDoK, e molti racconti a riguardo del re catturarono sempre l'attenzione dell'artista, influenzando la sua grande passione per la cultura araba. Mentre la nonna paterna di origini ungheresi, a detta del papà di MaDoK, amava ballare e cantare nelle feste organizzate da uno zio capitano militare romantico, proprio nella putza ungherese quando arrivavano le carovane di nomadi gitani e i cavalieri mongoli dalle steppe. MaDoK già giovanissimo adolescente comincia a cantare, comporre e fare dei concerti anche grazie alla conoscenza di alcuni esponenti della mitica casa discografica RCA a Roma. Infatti troppo presto già da quasi bambino il padre lo accompagnava agli studi RCA dove MaDoK prendeva lezioni di canto da Aldo Donati (ex Schola Cantorum nella ex RCA romana). Negli stessi studi incontro' Franco Migliacci, famoso produttore discografico (attualmente presidente de la S.I.A.E.), che gli fece fare molti provini per formarlo ad un eventuale mestiere nella canzone. Ma solo l'incontro con l'artista Leo Ferre' con il quale MaDoK si fermava a parlare per ore fu costruttivo e determinante, donando al ribelle MaDoK (allora con il nome di Max) il coraggio di credere in se stesso come nel suo originale talento d'artista e andare avanti in piu' direzioni artistiche. Numerose disavventure familiari, ma anche esperienze deludenti nell'ambiente romano, gli fecero decidere di lasciare Roma a metà degli anni '80 e anche così il mondo della musica. Un solo incontro con il cugino di suo padre, Enzo Menicucci, importante missionario in Africa per il quale Papa Giovanni XXIII aveva una grande stima, accentuo' in MaDoK la voglia di conoscere il mondo e altre culture. Così parte per Milano, dove si aprono nuove prospettive ma nel mondo della moda.Infatti a Milano incomincia una brillante carriera di fotomodello che lo porta a diventare uno dei primi più celebri modelli internazionali nel pieno boom della moda italiana degli anni '80. Diviene infatti il primo uomo che posa nudo nella storia della pubblicità italiana per una campagna molto nobile come quella dell' A.I.D.O.(Associazione Italiana Donatori Organi), il primo modello ad avere interviste di sette pagine sul settimanale "Amica" della Rizzoli Editore e diviene musa ispiratrice del mensile "Max". Ma resta anche il primo fotomodello free lancer nella storia, rivendicando la professionalità di questo mestiere in un libro presentato in Tv su Canale 5 al Maurizio Costanzo Show nel 1989.In seguito al successo internazionale ottenuto con la professione di fotomodello, improvvisamente lascia questo mestiere al culmine del successo e così anche l'Italia per andare a Londra e poi a Parigi, dove studia giornalismo. Lascia in seguito definitivamente anche l'Europa per vivere negli USA ed esattamente a Miami e poi a Los Angeles, dove incomincia una nuova carriera da giornalista internazionale e produttore fotografico e successivamente come fotografo (una recente intervista con alcune sue fotografie è pubblicata sul N° 52 Settembre 2004 del mensile australiano "Blue Magazine").
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eloquente conferma Come produttore fotografico lancia nell'orbita del mondo editoriale molti fotografi che facevano parte del suo tandem di produzioni nel boom della Miami anni '90 in USA MaDoK (all’epoca con il suo nome d'anagrafe Max) ha avuto molta considerazione e potere nel mondo editoriale di vari paesi e ha ottenuto pubblicazioni di sue produzioni fotografiche nelle più prestigiose riviste mondiali (copertine e interni), ma ha anche realizzato interviste a grandi Stars di Hollywood come Mickey Rourke, Faye Dunaway, Kevin Bacon, Gloria Esteffan, Olga Guillot, Madonna, nonché politiche come Kelly Castro e l'ex Presidente Nixon. Non c'e' da stupirsi se in Miami Beach lo chiamavano “The prince of the beach”. Ancor prima di arrivare alle produzioni, dalla sua ex agenzia di Modelli & Attori "SERENDIPITY" di Atlanta, Georgia (USA) fu incoraggiato molte volte a iniziare la carriera di attore, così perfezionò il suo inglese nella dizione all'Università-College di Whittier (California), a sud di L.A. Durante i suoi 9 anni americani, parallelamente studiava anche recitazione e regia, ma ha studiato anche psicologia criminale e informatica. Prese parte tuttavia come attore a due films di produzione americana (The Player e Blackout), ed ebbe un piccolo ruolo in un film di produzione francese, anche se la prima parte la ebbe in un film di produzione italiana con la regia di Gabriella Rosalleva. Però MaDoK non amò mai il sistema cinematografico. Nel 1998 lasciò gli Stati Uniti per ritornare in Europa e quindi prepararsi a ritornare al suo grande primo amore: La Musica. Prima di decidersi a prendere di petto il suo originale progetto musicale MaDoK ha voluto passare per un periodo di transizione spirituale e così visse tre mesi nel sud della Korea, dei quali un mese a Seoul e due mesi nel tempio Buddhista di NACK-SAN-ZA, ubicato sopra le colline davanti al mare di Korea nel profondo sud koreano. In seguito fu invitato dall'amico Agustin Nuñez (regista e presidente di una scuola per formazione di attori in Paraguay nonché segretario del Ministero di Cultura ad Asuncion) a incidere un mini CD con Canzoni a orientazione Bolero delle quali una canzone in lingua guarani'. Questo permise a MaDoK di vivere svariati mesi in Paraguay ma soprattutto segnò un ritorno al bel canto dopo più di 15 anni che non cantava. Il cammino già stava tracciato: MaDoK seguì la sua preparazione musicale durante i suoi viaggi a Sydney, Australia e poi durante la sua permanenza a Madrid, Spagna con lezioni di canto, chitarra e solfeggio in scuole altamente qualificate nella musica. Oggi vive infatti tra Madrid e Nizza (con frequenti viaggi in Tunisia, Marocco e Egitto) dove sta preparando materiale per un disco CD a carattere mediterraneo ma con respiro internazionale e sonorità innovative. Un CD dove canta in sette lingue, naturale per MaDoK che parla perfettamente 6 lingue ma che sta apprendendo anche l'Arabo al Centro Culturale Tunisino di Nizza. MaDoK ha debuttato con questa nuova tappa della sua vita nell' estate 2005 dove arrivo' finalista al festival sloveno Novascena, dove si è piazzato nelle prime posizioni. Ha seguito con inviti e partecipazioni ad altri festival in vari paesi del mediterraneo, riscuotendo consensi e riconoscimenti: Conferma che l'ambizioso progetto molto originale al quale sta lavorando con profondo amore le riserva un futuro promettente nella musica. I nfatti dopo anni di carriere con successo e di viaggi intensi per il mondo, MaDoK non ha più realizzato quell'affermazione musicale e che dunque oggi vuole farsi come regalo, per l'Anima.
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